Nuovo Testo Unico IVA
Vi informiamo che dal 1° gennaio 2027 entrerà ufficialmente in vigore il nuovo Testo Unico dell’IVA, approvato con il D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10 (G.U. n. 24 del 30 gennaio 2026, S.O. n. 4). Il nuovo provvedimento riordina in un unico corpo normativo di 171 articoli la disciplina oggi frammentata tra il D.P.R. n. 633/1972, il D.L. n. 331/1993 e altre fonti minori.
Desideriamo evidenziare che il quadro normativo potrebbe subire ulteriori aggiornamenti a breve. Il Governo ha infatti programmato per la prima decade di novembre l’approvazione del nuovo Codice Tributario. Questo passaggio, unito alla facoltà dell’esecutivo di emanare decreti correttivi prima del 2027, potrebbe introdurre modifiche o affinamenti rispetto al testo attuale. Sarà nostra cura monitorare l’evoluzione dei lavori a novembre e fornirVi tempestivamente ogni eventuale aggiornamento integrativo.
Cosa prevede il nuovo Testo Unico Iva
Il provvedimento ha natura di riordino: non modifica le aliquote d’imposta né i presupposti di imponibilità, esenzione, non imponibilità o detrazione. Cambia tuttavia l’intera numerazione degli articoli. Di conseguenza, tutti i riferimenti normativi storicamente legati al D.P.R. 633/72 verranno sostituiti.
Perché è necessario intervenire sui sistemi informatici
I riferimenti agli articoli del D.P.R. 633/72 sono integrati nei Vostri sistemi gestionali in diversi punti chiave:
- nelle causali e nei codici IVA utilizzati per l’emissione delle fatture e per le registrazioni contabili.
- nelle diciture automatiche riportate in fattura (es. “operazione non imponibile ai sensi dell’art. 8…”, “operazione esente ai sensi dell’art. 10…”).
- nei layout di stampa, nei registri IVA e nei modelli di documento (note di variazione, lettere d’intento, ecc.).
Cosa fare
Per garantire una transizione fluida ed evitare blocchi operativi a inizio anno, Vi invitiamo a pianificare fin d’ora le seguenti attività:
- contattare la Vostra software house per verificare i tempi di rilascio degli aggiornamenti e concordare la variazione delle tabelle, delle causali e delle diciture IVA.
- verificare e testare l’emissione delle fatture e le registrazioni contabili con i nuovi riferimenti prima della fine dell’anno.
- aggiornare i modelli di fattura e i documenti aziendali collegati che riportano i testi normativi in chiaro.
- prestare attenzione alle operazioni a cavallo d’anno: ai fini dell’applicazione della corretta norma fa fede il momento di effettuazione dell’operazione. Le operazioni effettuate fino al 31 dicembre 2026 resteranno soggette al D.P.R. 633/72, mentre quelle effettuate dal 1° gennaio 2027 seguiranno il nuovo Testo Unico.
Strumenti di supporto allegati
Per agevolare il lavoro di ricodifica, il Dipartimento delle Finanze del MEF ha reso disponibile online il software “TrovaTU” (Trova Testi Unici), che riguarda peraltro anche altri testi unici che entreranno in vigore a far data dal 1° gennaio 2027 (esempio il Testo Unico Imposte sui Redditi). Partendo dalla norma attuale, il sistema mostra l’articolo del Testo Unico in cui è confluita, consentendo il confronto dei testi. Tale strumento è un valido supporto per raccordare le tabelle, ma non sostituisce la verifica del contenuto delle disposizioni.
In allegato alla presente comunicazione trasmettiamo la Tavola di correlazione, di fonte Ratio, tra le disposizioni previgenti e il nuovo Testo Unico IVA 2027, utile per individuare rapidamente le corrispondenze tra i vecchi e i nuovi riferimenti da inserire nei gestionali

